lunedì 31 ottobre 2016

Il Gioco del Male - Angela Marsons

Ciao a tutti, ragazze e ragazzi.
Oggi vi parlo di un libro che mi ha sorpreso davvero in positivo e che sinceramente non mi aspettavo di poter apprezzare così tanto.
Un saluto e a presto

Il Gioco del Male // Evil Games
Angela Marsons

Edito Newton Compton Editori - Prezzo 9,90 € - Pagine 384 Genere Giallo
Quando viene rinvenuto il cadavere di uno stupratore, la detective Kim Stone e il suo team sono chiamati a investigare.
Sembra un semplice caso di vendetta personale, ma l’omicidio è solo il primo di una serie di delitti che via via diventano più cruenti. È evidente che dietro tutto questo c’è qualcuno con un piano preciso da realizzare.
Mentre le indagini si fanno sempre più frenetiche, Kim si ritrova nel mirino di un individuo spietato e deciso a mettere in atto il proprio progetto criminale, a qualunque costo. Contro un sociopatico che sembra conoscere ogni sua debolezza, la detective Stone si rende conto che ogni mossa potrebbe esserle letale.
E così, mentre il numero delle vittime continua a crescere, Kim dovrà considerare ogni minima traccia, perché con un avversario del genere anche la più remota pista va percorsa per fermare il massacro. E questa volta è una questione personale.

Quando il postino ha suonato alla porta per consegnarmi inaspettatamente questo libro, sono rimasto molto sorpreso e incuriosito dalla trama. Mi sembrava un libro che prometteva molto bene, ma avevo paura che la premessa potesse deludermi.
Invece, Angela Marsons mi ha saputo convincere e mi ha regalato una buona lettura.
Ringrazio la Newton Compton per la copia inviatami.


Direi di iniziare dai personaggi, aspetto che più mi ha colpito e che mi è piaciuto maggiormente.
La nostra protagonista è Kim Stone, una donna molto fredda all'apparenza, dura, con un passato alle spalle difficile da dimenticare. L'unico suo amico di vita, e partner di lavoro, è Bryant, un uomo molto diverso da Kim, che cerca sempre di strapparle un sorriso.
Personaggio migliore in assoluto, una costruzione psicologica davvero ben fatta, è quello di Alexandra Thorne, una psicologa davvero particolare. Una donna di bell'apparenza, furba, intelligente, fuori dal comune.
L'autrice introduce poi una serie di personaggi, alcuni più importanti e altri meno, come Dawson o Ruth Willis: alcuni servono soltanto in determinati momenti, altri diventano quasi delle "marionette", altri ancora saranno capaci di sorprendere il lettore quando meno se lo aspetta.
Un sistema di personaggi ben curato e gestito dall'autrice, che ha le idee ben chiare e crea un intreccio niente male, riuscendo a sfruttare bene tutto quello da lei creato.

È stato dato meno peso alle ambientazioni, nonostante non siano state fatte male.
I luoghi vengono presentati soltanto con quei dettagli utili e fondamentali ai fini della trama; il resto viene imputato all'immaginazione del lettore.
Tra i migliori, sicuramente la cantina di casa Dunn, dove inizia tutta la nostra storia, ma anche l'ufficio della dottoressa  Thorne, un luogo all'apparenza positivo, ma che è invece inondato da un'atmosfera negativa, che mette ansia anche al lettore stesso.
Ovunque ci si sposti, insieme alla nostra protagonista, la sensazione che si ha è quella di essere continuamente spiati e seguiti. C'è questa continua atmosfera di paura e tensione, che ci accompagna per l'intera lettura.

La trama è abbastanza interessante, contiene delle idee magari già viste, ma l'autrice riesce a gestirle in maniera diversa e nuova, cercando di intrecciarle tra loro.
La tensione c'è sempre, a volte di più e a volte meno, e questo aiuta ad alternare momenti in cui prevale l'azione, dunque più adrenalinici, a momenti più "morti", creando un mix davvero niente male.
Il libro è scritto bene, con uno stile molto semplice e diretto: questo permette alla lettura di essere molto fluida e per niente noiosa. In un batter d'occhio ci si trova ad essere quasi al termine del libro, pronti per il finale.

Buona conclusione per un libro davvero niente male. Il finale vede una parte piuttosto scontata direi, ma molto voluta dal lettore; però, arriva anche il colpo di scena, che conclude quel caso che per Kim ormai stava diventando quasi un'ossessione.

"Il Gioco del Male" è un libro davvero niente male, molto psicologico. Mi sono divertito tanto a leggerlo e devo dire che mi ha regalato anche diversi spunti di riflessione. Una lettura niente male, che consiglio, soprattutto agli amanti del genere.

lunedì 24 ottobre 2016

Spell Bound - Rachel Hawkins

Ciao a tutti, ragazze e ragazzi.
Oggi vi lascio la recensione dell'ultimo capitolo di una trilogia fantasy che mi è piaciuta molto e che mi sento vivamente di consigliare.
Un saluto e a presto.

Spell Bound // Sortilegio
Rachel Hawkins

Edito Hyperion Books - Prezzo £6,99 - Pagine 336
I fini giustificano i mezzi.

*SPOILER* Leggi solo se hai già letto Hex Hall e Demon Glass!
Proprio quando Sophie Mercer aveva deciso  di accettare i suoi straordinari poteri magici, tipici di un demone, il Consiglio glieli ha tolti.
Ora Sophie è indifesa e in balia dei suoi nemici giurati, le Brannick, una famiglia di donne guerriere che dà la caccia ai Prodigium. O almeno questo è ciò che Sophie pensa, fino al momento in cui non farà una scoperta sorprendente.
Le Brannick sanno che una guerra epocale sta arrivando, e credono che Sophie sia l’unico essere abbastanza potente da salvare il mondo.
Ma senza la magia, Sophie non è così sicura di sé. Riuscirà a riottenere i suoi poteri prima che sia troppo tardi?


*SPOILER ALERT* Consiglio la lettura di questa recensione a coloro che hanno già letto i primi due romanzi della trilogia, Hex Hall e Demon Glass, in quanto potrebbero venire menzionati fatti successi proprio in questi due libri.
NON sono presenti spoiler su Spell Bound.

Finito Demon Glass, diverso tempo fa ormai, ero sempre più curioso di leggere il finale di questa trilogia davvero sorprendente. Già dal primo libro, infatti, i colpi di scena erano stati tanti e non vedevo l'ora di scoprire che cosa aveva in serbo per noi l'autrice in questo capitolo conclusivo.

Direi di partire, come di consueto, dai personaggi.
Già dalle prime pagine, quando noi lettori rientriamo nell'atmosfera di questo mondo magico, notiamo subito una grandissima capacità di Rachel Hawkins: mentre vengono reintrodotti i protagonisti, l'autrice è in grado di riprendere i fatti principali successi nei due libri prima e fornirci un quadro della situazione molto dettagliato, perfetto per chi, come è accaduto a me, ha lasciato trascorrere diverso tempo tra un libro e un altro.
La nostra protagonista, Sophie Mercer, è ormai una ragazza completamente diversa dal primo romanzo; ha scoperto tanti segreti circa la sua famiglia, la sua natura e le sue origini.
Ed è proprio di origini che si parla nella prima parte del romanzo, grazie all'approfondimento che ci viene dato dall'autrice sulle Brannick, delle donne guerriere che Sophie ha sempre visto come nemiche.
Quando, finalmente, la situazione sembra migliorare, ecco che torna l'effetto sorpresa, che ha per oggetto la scuola di Hex Hall (non dico altro per non fare spoiler). È proprio qui che, al fianco di Sophie, ritroviamo Cal e Jenna, due personaggi incredibili, ben caratterizzati e soprattutto ben usati dall'autrice.
Ritroviamo ovviamente anche Archer, pretesto per continuare quel triangolo amoroso presente anche in Demon Glass. Devo dire che, anche qui, comunque, non dà fastidio, viene lasciato in secondo piano e questo è un aspetto che ho molto apprezzato.
Rachel Hawkins, nel corso dei tre libri, ha inserito un numero molto elevato di personaggi, ma è riuscita a sistemarli sempre nei posti giusti, dando a tutti loro un ruolo più o meno importante ai fini della trama.

Sempre ben fatte le ambientazioni, che sono un vero e proprio punto forte di questi romanzi.
Tutto l'ambiente circostante e gli "sfondi" delle varie scene sono un qualcosa di MERAVIGLIOSO. Ogni luogo è ricco di dettagli e nella nostra testa ce li immaginiamo esattamente come vuole l'autrice.
L'atmosfera presente per tutto il libro gioca ancora una volta un ruolo fondamentale: appena si inizia la lettura di questo ultimo romanzo, la sensazione di venir catapultati in questo mondo caratterizzato dalla magia è immediata.

La trama non è niente male e pian piano si sciolgono i diversi nodi lasciati in sospeso in precedenza, senza però scendere nel banale, cercando sempre di tenere molto alta la tensione.
La lettura scorre, per questo, molto velocemente e non ci sono punti morti: più si scorrono le pagine, più si vuole arrivare al finale, per capire come la storia terminerà.

La conclusione, che questa volta funge anche da chiusura della trilogia stessa, mi è piaciuta molto!
Avevo paura di quello che potesse succedere, dell'happy-ending quasi scontato, e invece l'autrice  mi ha comunque sorpreso, compiendo qualche scelta più rischiosa, ma che io ho apprezzato molto.

Una trilogia che ho letto con molto piacere, caratterizzata da ironia e divertimento alternati ad azione e colpi di scena, che rendono il tutto molto coinvolgente e apprezzabile. Assolutamente consigliata, anche in inglese, dato che il linguaggio è abbastanza semplice e adatto anche a chi vuole iniziare a leggere qualcosa in lingua originale!